Scoprire i Parchi Nazionali in MTB

Scoprire i Parchi Nazionali in MTB

La mountain bike si è imposta negli ultimi decenni come un mezzo non solamente sportivo, per atleti professionisti o per partecipare alle competizioni dedicate, ma anche come mezzo di esplorazione e di trasporto alla portata di tutti. Non si necessita di una condizione eccellente per visitare le bellezze naturali dello Stivale, e, come il sempre crescente mercato del noleggio dimostra, chiunque può provare.

Oggi esistono addirittura le mtb elettriche, disponibili nei punti noleggio, che portano tutto questo anche alle persone più anziane, e soprattutto a chiunque voglia semplicemente rilassarsi nel verde delle nostre montagne e delle nostre foreste. Spesso infatti ci si perde nella bellezza di alcuni dei nostri Parchi Nazionali, e il semplice camminare, per quanto sia anch’esso un’esperienza bellissima, può essere un limite, soprattutto se il tempo a disposizione scarseggia. Una mtb, elettrica o meno, ci offre meno libertà delle nostre sole gambe, e le vette restano una prerogativa di chi pratica le discipline dell’alta montagna, come il trekking, l’hiking, il climbing, e addirittura l’alpinismo vero e proprio nei casi più estremi. Ciò non toglie che i nostri Parchi Pazionali coprano una superficie che supera i 15000 chilometri quadrati (senza contare le altre tipologie di riserve naturali), e che meritino di essere esplorati, e la mountain bike è un’occasione unica per unire il piacere della scoperta e dell’esplorazione con quello del muoversi sulle proprie gambe. Abbiamo selezionato una prima serie di Parchi Nazionali, partendo dal Nord Italia, come suggerimento per iniziare a praticare questa forma di cicloturismo into the wild, con la certezza che una volta deciso di provare, non vi fermerete.

1. Parco Nazionale del Gran Paradiso

Il più antico Parco Nazionale italiano, istituito nel 1922, che comprende porzioni significative di Val D’Aosta e Piemonte, è il Gran Paradiso. I suoi circa 700 chilometri quadrati si estendono lungo alcuni dei paesaggi montani più suggestivi d’Italia. Le sue cinque valli segnano chilometri di percorsi, e ospitano addirittura alcune competizioni dedicate alla mtb e alle sue discipline. Le sue infrastrutture ospitano anche corsi per bambini e visite guidate.

2. Parco Nazionale della Val Grande

Meno battuto di molti altri parchi di montagna è il Parco Nazionale della Val Grande. Rispetto ad altre mete si è voluto lasciare gli spazi incontaminati, senza costruire troppo, e questo ne ha reso i paesaggi pittoreschi e indimenticabili. Situato sempre in Piemonte, permette al ciclista che ne percorre i sentieri di imbattersi in panorami vasti e silenziosi, che tendono a cambiare in fretta, creando un’esperienza unica. La rete offre numerose tracce GPS, ma la carenza di infrastrutture non ne fa una meta per bambini o gente alle prime armi.

3. Parco Nazionale dello Stelvio

Il più vasto fra i Parchi Nazionali italiani, e sicuramente anche il più noto fra i ciclisti. Le sue salite asfaltate hanno caratterizzato tappe di montagna di innumerevoli Giri d’Italia, e si prestano all’allenamento dei professionisti da tutta Europa. Situato nel cuore delle Alpi, costituisce anche una meta da sogno per la mtb, essendo la più vasta area naturale protetta di tutta l’Europa meridionale. La mtb è diffusa e sviluppata in questa zona, con noleggi, corsi per bambini e gente alle prime armi, mentre la mappatura dei tracciati offre percorsi adatti ad ogni livello. Se si vuole visitare le Alpi, questa è la meta prediletta.

4. Parco Nazionale delle Cinque Terre

Le Cinque Terre non hanno bisogno di introduzione, essendo uno dei luoghi italiani più conosciuti e visitati nel mondo. Si tende però a soffermarsi sui cinque paesi che compongono questo parco nazionale, e sulle sue spiaggie, senza però addentrarsi in quella che è la natura che le circonda. Eppure sono previsti trail e sentieri che collegano tutto il territorio apposta per la mtb, e, viste le dimensioni non eccessive, questi diventano l’occasione per godere di paesaggi unici, come solo il mare visto dai monti, e allo stesso tempo muoversi comodamente, evitando le folle di turisti. Probabilmente il modo migliore per visitare questi posti.

5. Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano

Questo parco unisce la provincia di Parma con quelle limitrofe, ed è stato istituito a partire dall’aggregazione di parchi regionali locali, come il Parco dei Cento Laghi. Questo, che è delle nostre parti nella provincia di Parma, è spesso sottovalutato dai turisti, in genere più attratti dalle zone alpine di montagna o dalle zone di mare. Chi trascura questo parco commette sicuramente un errore, in quanto la qualità dei paesaggi non ha nulla da invidiare ai parchi ben più blasonati, soprattutto se abbiamo a cuore quella fascia montana fra i 1000 e i 1500 metri, dove vi è ancora più verde che roccia. In quanto a varietà, invece, il Parco dei Cento Laghi non è secondo a nessuno, offrendo passaggi in boschi dalle caratteristiche sempre diverse, costeggiando laghi di montagna e spianate a cielo aperto. Le vette più alte, poi, assumono un carattere tutto loro, e i cosiddetti “cento laghi” ne sono solo la ciliegina sulla torta.

Cosa aspettate allora? Provate anche il nostro servizio di noleggio e partite alla scoperta di mondi nuovi.

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