Cicloturismo in Italia e in Europa: la Rete EuroVelo

Cicloturismo in Italia e in Europa: la Rete EuroVelo

Stiamo assistendo a un sempre maggiore utilizzo della bicicletta come mezzo da turismo, un po’ perché permette di muoversi in modo indipendente ed economico, un po’ per il sempre crescente numero di infrastrutture progettate per questo scopo. Viaggiando in bicicletta si apprezza maggiormente il territorio e tutto ciò che questo ha da offrire, una sorta di “slow food” del trasporto, che permette oltretutto di gustare lo “slow food” vero e proprio, ma questo è un altro discorso. I benefici di questa modalità di trasporto sono numerosi e riconosciuti anche a livello istituzionale, tant’è che da decenni l’Unione Europea sta implementando EuroVelo, il suo network di ciclovie per connettere le svariate parti del continente da completare entro il 2020, con un obiettivo dichiarato molteplice.

Innanzitutto si vuole promuovere il viaggio socialmente, economicamente e ambientalmente sostenibile, la connettività interna a basso a costo, e lo sviluppo di quelle che secondo gli standard europei sono le “best practices” del trasporto. Il portale di EuroVelo ci mette a disposizione tutte le informazioni necessarie sui tracciati già disponibili e quelli in corso di costruzione, oltre a quelli già pianificati ma ancora da iniziare. Vediamo allora nella foto qui allegata il network nella sua totalità, con le Routes che si snodano lungo tutto il continente, numerate dalla 1 alla 17.

Percorsi Nord-Sud:

1 – Percorso della Costa Atlantica: Capo Nord – Sagres 8,186 km

3 – Tratta dei Pellegrini: Trondheim – Santiago de Compostela 5,122 km

5 – Via Romea Francigena: Londra – Roma e Brindisi 3,900 km

7 – Via del Sole: Capo Nord – Malta 7,409 km

9 – Tratta Baltico – Adriatico: Gdansk – Pula 1,930 km

11 – Tratta dell’Est Europa: Capo Nord – Atene 5,984 km

13 – Percorso della Cortina di Ferro: Barents Sea – Mar Nero 10,400 km

15 – Via del Reno: Andermatt – Hoek van Holland 1,320 km

17 – Via del Rodano: Andermatt – Mediterraneo 1,115 km

Percorsi Est-Ovest:

2 – La Via delle Capitali: Galway – Mosca 5,500 km

4 – Tratta dell’Europa Centrale: Roscoff – Kiev 4,000 km

6 – Percorso Atlantico – Mar Nero: Nantes – Constanta 4,448km

8 – Via del Mediterraneo: Cádiz – Athens and Cyprus 5,888 km

Circuiti:

10 – Circuito Ciclabile del Mar Baltico (Hansa circuit): 7,980 km

12 – Circuito Ciclabile del Mare del Nord: 5,932 km

Come possiamo vedere non c’è tratta scoperta, e molte di queste ciclovie sono state disegnate per connettersi ai percorsi regionali e nazionali, che esulano dalle competenze dell’Unione Europea e non sono quindi qui mappate, ma che aumentano ulteriormente le distanze totali percorribili in bicicletta sul suolo Europeo. Vogliamo sottolineare come questo progetto sia pensato in un’ottica democratica, ovvero non include ciclovie dalla pendenza superiore all’8%, in modo che sia adatto a praticamente tutte le gambe.

Vale decisamente la pena approfittare di questi tracciati, anche solo senza spostarci dall’Italia. È bene tenere a mente che molti di questi percorsi sono ancora in fase di costruzione, e che quindi potrà capitare di prendere brevi deviazioni, o anche di ritrovarsi su terreni leggermente dissestati. I tratti ancora da completare sono comunque segnalati. Questo non è un motivo per scoraggiarsi, ma può anzi rivelarsi l’occasione per provare brevi deviazioni che non possono che arricchire la nostra esperienza di viaggio. Per iniziare possiamo provare i percorsi 5, 7 e 8, che attraversano il suolo Italiano. Si tratta della Via Francigena, della Via del Sole e della Via del Mediterraneo.

La Via Francigena parte in UK, a Londra, e arriva fino a Brindisi, tagliando lo stivale per il lungo. Possiamo intercettarla in diversi punti e rimanere in zona, senza dover per forza attraversare tutto il continente. Si tratta di percorsi anche e soprattutto nel verde, a volte purtroppo addirittura accidentati, ma che permettono di testimoniare l’incredibile diversità della nostra penisola, tagliando di regione in regione.

La Via del Sole parte invece da Capo Nord, destinazione che ha ormai raggiunto lo status del mito, e che taglia sempre lo stivale in verticale, passando da Verona e Firenze per proseguire poi verso Roma e Napoli. Forse la Via del Sole si presenta più adatta per essere assaggiata a piccoli morsi, soprattutto nei tratti più vicini al mare, come la Campania, o quelli più montanari del Trentino. Ricordiamo sempre che la pendenza massima si attesta all’8%, e che quindi anche in contesti di montagna siamo sempre su standard molto accessibili.

Per finire menzioniamo la tratta Est-Ovest che taglia il Nord Italia da Venezia a Torino, per poi proseguire lungo la Costa Azzurra o quella Adriatica dei Balcani, a seconda della direzione. Si tratta della Via del Mediterraneo, che collega Cadiz, nella penisola iberica, con Cipro. Decisamente suggestiva, in quanto attraversa alcuni dei luoghi di mare più belli del mondo, esclusi purtroppo quelli nostrani che vengono in questo caso sacrificati, ma ci permette comunque di tagliare in due il Nord Italia e, se vogliamo, proseguire fino al Principato di Monaco, lungo un bellissimo tratto di Costa Azzurra.

Vi invitiamo allora a prendere atto delle ciclovie esistenti, armarvi della bicicletta giusta, e cominciare a valutare la possibilità di viaggiare lungo questi percorsi. Potrete scoprire luoghi che vi faranno innamorare per l’ennesima volta della vostra bicicletta.

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