Ciclismo su strada: ruoli e tipologie di ciclisti.

Ciclismo su strada: ruoli e tipologie di ciclisti.

Il ciclismo viene spesso visto da fuori come uno sport individuale, semplicemente l’atleta e la sua bicicletta. Non è così, e infatti nelle grandi competizioni il gioco di squadra è fondamentale, tanto per aiutare la stella quanto per giocarsi l’arma migliore a disposizione a seconda della tipologia della tappa. Il Giro d’Italia, per esempio, non è un semplice susseguirsi di tappe più o meno simili, ma una serie calcolata che contiene tanto le corse a cronometro quanto i Gran Premi della Montagna. Diventa allora fondamentale diversificare la strategia, scegliendo si la bicicletta giusta ad ogni occorrenza, ma anche avere a disposizioni tipologie di ciclisti diversi. Non esiste infatti solo un tipo di corridore, in grado di fare tutto, ma ognuno ha le sue predisposizioni e i suoi talenti. Come nel calcio, dove il terzino fa il terzino e l’ala fa l’ala, anche il ciclismo ha i suoi “ruoli”. Vediamoli insieme.

1. Lo Scalatore

Caratterizzato dal fisico asciutto ma dalle gambe possenti, lo scalatore è quel ciclista specializzato nelle lunghe salite, in grado di tenere un passo costante anche sotto sforzi elevati. Spesso questi personaggi sono fra i più amati dal pubblico per via dell’intensità delle loro gesta. Si pensi per esempio ai duelli fra Coppi e Bartali nelle alte cime del Giro, o l’icona Merckx, oppure ai più contemporanei Contador e Nibali. Esistono riconoscimenti speciali all’interno delle grandi competizioni per gli scalatori, come la Maglia Azzurra nel Giro e la Maglia a Pois nel Tour e nella Vuelta.

2. Il Grimpeur, o Scattista.

Rimaniamo sempre in ambito di scalatori, ma con una lieve differenza che va a creare una sottocategoria importante. A differenza dello scalatore tradizionali lo scattista, pur essendo caratterizzato da una struttura corporea molto simile, si distingue per l’abilità nel cambio di tempo in salita. Dove lo scalatore limita gli strappi e gli scatti improvvisi, il grimpeur è abile nel cambio di ritmo costante, che mette a dura prova gli avversari sotto sforzo. Un esempio su tutti, memorabile, è Marco Pantani.

3. Il Passista

Il passista è quel corridore in grado di tenere un ritmo costante in ogni condizione, e spesso lo troviamo in fuga nei tratti pianeggianti, o a difendere lo scalatore nelle salite più lunghe. Se di qualità, va a costituire il gregario perfetto, capace di difendere le posizioni ottenute dalla stella della squadra, ma difficilmente li si vede vincere trofei, in quanto la loro abilità nel passo costante li porta a essere bravi in tutto ma a eccellere in poco. La loro dote per eccellenza, più che forza, è la resistenza. Quando vanno in fuga riescono a mantenere il vantaggio anche da soli, gestendo le forze e mantenendo appunto un ritmo costante. Difficile trovare passisti famosi, in quanto spesso relegati al ruolo di gregario, ed è più facile trovare grandi ciclisti che manifestano, fra le altre cose, grandi doti di passista, come il leggendario Merckx.

4. Cronoman

Specializzato nelle gare a cronometro, le prove contro il tempo, il cronoman è fondamentalmente un passista ad alta intensità, dotato di tanta resistenza, e tanto fiato. Questa tipologia si presta ai ciclisti più pesanti, in grado di spostare pesi maggiori, ma con costanza e cognizione. Anche in questo caso si ricordano più i grandi corridori in grado di vincere anche le tappe a cronometro, come Indurain, piuttosto che i cronoman puri. Dumoulin, recente campione del Giro d’Italia, nonostante le doti di passista e di scalatore, si è dimostrato un ottimo cronoman, e proprio quest’ultima caratteristica si è rivelata fondamentale per la sua vittoria finale.

5. Il Velocista

Ecco un’altra categoria di ciclisti a cui il pubblico tende ad affezionarsi, forse perché li vede come un tentativo di andare oltre i limiti. Il velocista si differenzia dagli scalatori nel fisico, solitamente alto e spesso muscoloso, che si rivela quasi controproducente in salita, ma conferisce esplosività e reattività. Un buon velocista è quello che riesce a combinare doti di passista con scatti improvvisi, magari tenendosi per gli ultimi tratti della tappa, dove fa esplodere la forza che ha nelle gambe e, con l’aiuto della squadra che lo protegge da dietro, riesce a recuperare posizioni su posizioni. Il nostro Cipollini, ma anche i vari Sagan e Cavendish, si sono dimostrati eccellenti velocisti.

6. Lo Sprinter

Lo sprinter si differenzia dal velocista per la qualità dei suoi scatti. Diverso nel fisico, più leggero rispetto a quello del velocista, lo sprinter cambia ritmo più volte nel corso di una gara, infilandosi e attaccando gli spazi per recuperare posizioni. La principale differenza sta nell’accelerazione, dove il velocista ha bisogno di un rettilineo, mentre lo sprinter attacca spazi anche ristretti, magari anche rischiando qualcosa. Spesso queste doti, se parliamo di grandi campioni, tendono a mescolarsi con quelle dei velocisti, come nel caso appunto di Sagan, Cavendish e Cipollini.

7. Il Discesista

Questa categoria è difficilmente identificabile con un ciclista puro, ma si tratta più che altro di un’abilità in dotazione a certi ciclisti, precisi nel controllo di strada ma ancora più abili nel non avere cautele e lanciarsi a tutta velocità in discesa.

Ricordiamo però che non esiste, o comunque è molto difficile, trovare un ciclista che rispecchi a pieno una tipologia pura fra queste. I campioni hanno punti di forza disparati che rientrano un po’ nell’una un po’ nell’altra, scegliendo magari strategicamente quelli che sono i loro punti di forza da sviluppare e punti deboli da correggere. Il fisico che abbiamo in dotazione sicuramente ci influenzerà nella scelta del ruolo da intraprendere, ma ricordiamo sempre che queste sono tipologie ideali, molto più utili se viste come ruoli da intraprendere, appunto, in modo da adeguare la nostra crescita e i nostri piani di allenamento a quelli che sono i nostri obiettivi, senza però doverci necessariamente limitare a uno piuttosto che l’altro.

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